Condividiamo le stesse preoccupazioni di tutti circa l’aumento della produzione dell’olio di palma.
E’ vero che utilizziamo l’olio di palma per la produzione di alcuni nostri prodotti ma non bisogna dimenticare che abbiamo una lunga tradizione nel promuovere lo sviluppo sostenibile; per esempio nella produzione del tè e nella pesca e siamo leader nella ricerca di soluzioni per raggiungere una produzione sostenibile di olio di palma.
Conduciamo infatti la Roundtable on Substainable Palm Oil (RSPO), una coalizione di organizzazioni ad ampio raggio comprendente anche l’OXFAM, il WWF, i proprietari delle piantagioni, i produttori e i rivenditori.
A novembre l’ RSPO ha concordato dei criteri per la produzione sostenibile dell’olio di palma. Tali criteri affrontano molte delle preoccupazioni di Greenpeace.
Il problema fondamentale è che la domanda di olio di palma è fortemente aumentata. Questo è dovuto in particolar modo alla crescita di domanda da parte di Cina e India ed anche all’utilizzo dell’olio di palma come componente dei biocarburanti impiegati nel settore dell’energia.
In questo momento è essenziale che tutte le parti coinvolte sottoscrivano questi criteri per far partire dalla base il lavoro di sostenibilità, ma non è un processo facile anzi sta durando più di quanto tutti noi avremmo voluto. Nonostante tutto, restiamo assolutamente impegnati nella ricerca di una soluzione.