La nostra storia
La corporate vision di Unilever – aiutare le persone a sentirsi bene, ad avere un bell'aspetto e a vivere al meglio – dimostra la nostra profonda comprensione dei consumatori del ventunesimo secolo e delle loro vite ma non solo: è un filo conduttore che ha caratterizzato l'azienda fin dalla sua nascita.
Aiutiamo le persone a vivere al meglio
Negli anni '90 del 1800, William Hesketh Lever, fondatore di Lever Bros, scriveva le sue idee sul sapone Sunlight Soap – il suo nuovo prodotto rivoluzionario che contribuì alla diffusione della pulizia e dell'igiene nell'Inghilterra vittoriana. La sua intenzione era quella di "far diventare la pulizia una cosa comune, diminuire il lavoro per le donne, promuovere la salute e contribuire a rendere le persone attraenti e a rendere più piacevole e gratificante la vita di coloro che utilizzavano i suoi prodotti".
Ciò accadeva molto prima della definizione della "Corporate Mission" ma questi principi, sebbene il linguaggio in cui erano espressi sia sorpassato, così come l'idea che solo le donne devono occuparsi dei lavori domestici, costituiscono da sempre la base del nostro modo di fare business.
In una storia che oramai attraversa tre secoli, il successo di Unilever è stato influenzato dai più grandi eventi accaduti nel corso dei tempi: il boom economico, la depressione, le guerre mondiali, il mutamento degli stili di vita e l'avanzamento tecnologico. Unilever ha sempre creato prodotti in grado di aiutare le persone a vivere al meglio, riducendo il tempo dedicato alle faccende domestiche, migliorando la loro alimentazione, permettendogli di godere del cibo e di prendersi cura della loro casa, dei loro abiti e di se stesse.
Equilibrio tra profitto e comportamento aziendale responsabile
Negli ultimi anni del IXX secolo le aziende che sarebbero poi diventate l’attuale Unilever erano tra le più filantropiche del loro tempo. Realizzarono infatti numerosi progetti per migliorare le condizioni dei propri lavoratori e crearono prodotti con un impatto sociale positivo, rendendo l’igiene e la cura della persona un’abitudine e migliorando la qualità dell’alimentazione aggiungendo vitamine agli alimenti che venivano consumati quotidianamente.
Oggi Unilever ritiene ancora che il successo di un’azienda coincida con un modo di operare secondo "i più alti standard di comportamento verso i dipendenti, i consumatori, la società ed il mondo in cui viviamo".
La cronologia riportata in seguito mostra come si è evoluto il nostro portafoglio di marche. All'inizio del XXI secolo la nostra strategia di crescita (Path to Growth) era focalizzata su brand globali ad elevato potenziale e la nostra mission incentrata sulla Vitality ci ha condotto in una nuova fase di sviluppo. Ora più che mai i nostri brand aiutano le persone a "sentirsi bene, avere un bell'aspetto e vivere al meglio", un obiettivo molto vicino ai principi di Lord Leverhulme di oltre un secondo fa.
Da questi principi derivano le nostre priorità attuali: esortare i consumatori a compiere piccoli gesti quotidiani che, sommati, possono fare la differenza per il mondo intero, grazie a detersivi che aiutano a ridurre il consumo idrico e l'imballo necessario o a pasti e snack nutrienti, economici e veloci da preparare.
Cronologia
IXX secolo | Sebbene Unilever sia stata fondata solo nel 1930, le compagnie che si unirono per creare l'azienda che oggi conosciamo erano già ben avviate fin da prima del XX secolo. |
|---|---|
1900 | Le compagnie fondatrici producono articoli a base di oli e grassi, principalmente sapone e margarina. All'inizio del XX secolo la loro espansione quasi esaurisce la materia prima disponibile. |
1910 | Alle avverse condizioni economiche e alla prima guerra mondiale, che hanno un'influenza negativa su tutte le attività commerciali, molte aziende rispondono costituendo associazioni di categoria per salvaguardare i loro interessi. |
1920 | Con gli affari in rapida espansione è necessario avviare delle trattative per impedire che altre aziende producano lo stesso articolo. Invece le aziende concordano una fusione, creando così Unilever. |
1930 | Il primo decennio di Unilever non è facile: inizia con la Grande depressione e termina con la seconda Guerra mondiale. Ma l'azienda risponde razionalizzando le attività e puntando sulla diversificazione. |
1940 | Le attività di Unilever nel mondo iniziano a frammentarsi ma l'azienda continua ad espandersi nel mercato degli alimentari e aumenta gli investimenti nel settore ricerca e sviluppo. |
1950 | L'innovazione tecnologica e l'istituzione della Comunità Economica Europea, che elevano gli standard di vita in Occidente, contribuiscono al boom dell'azienda, mentre si aprono nuovi mercati in tutto il mondo. |
1960 | L'espansione del mondo economico coincide con l'espansione di Unilever, che sviluppa nuovi prodotti, approda in mercati emergenti e avvia un ambizioso programma di acquisizioni. |
1970 | La difficile situazione economica e l'elevata inflazione degli anni '70 influenzano negativamente tutti i settori, in particolar modo quello dei generi di largo consumo (settore FMCG) in quanto i grandi rivenditori iniziano ad alzare la testa. |
1980 | Unilever si è affermata come una delle aziende più importanti al mondo ma decide di focalizzarsi sul suo portafoglio di marche e prodotti core. |
1990 | L'azienda si espande in Europa centrale e orientale; l'obiettivo è quello di focalizzarsi su meno categorie di prodotti vendendo o ritirando dal mercato due terzi dei suoi brand. |
XXI secolo | Il decennio inizia con il lancio del Path to Growth, una strategia di crescita dalla durata quinquennale, e nel 2004 si concentra maggiormente sulle esigenze dei consumatori del XXI secolo definendo la sua mission Vitality. Nel 2009 Unilever annuncia una nuova corporate vision: operare per costruire ogni giorno un futuro migliore con brand che aiutano le persone a sentirsi bene, avere un bell'aspetto e vivere al meglio. |

